Logo Rai3

Olha Vozna - Ucraina

Il programma è stato realizzato in collaborazione con il Ministero dell'Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione

e con il cofinanziamento del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020



Burkina Faso

Territorio, Economia, Società

Il Burkina Faso è costituito in prevalenza da un vasto altopiano chiuso a E da modesti rilievi e a SO dal Téna Kourou (747 m) ed è inciso da numerosi corsi d’acqua confluenti nel Volta Bianco. Il clima è tropicale e molto secco, specialmente a N.

Dei 27,42 milioni di ettari di superficie territoriale del Burkina Faso, il 29% ricade nel Sahel, il resto nella sottostante fascia sudanese. Dei 5,76 milioni di ettari coltivabili, 3,64 milioni sono coltivati; i pascoli occupano 16,75 milioni di ettari.

L'agricoltura è generalmente praticata da aziende familiari che coltivano da tre a sei ettari. Si tratta di un'agricoltura di sussistenza, con prevalenza dunque delle colture alimentari (miglio, sorgo, fonio, igname, mais e riso). Gli altri prodotti agricoli comprendono il cotone, principale prodotto di esportazione, il fagiolo dell’occhio, l'arachide, il sesamo, gli ortofrutticoli, la canna da zucchero, il tabacco e il karité. L'irrigazione interessa meno dell’1% della superficie coltivata, sulla quale si pratica in genere un'agricoltura estensiva, con bassi rendimenti, crescenti da nord a sud, in parallelo con la pluviometria e la fertilità dei suoli. Le ricorrenti siccità provocano gravi danni alla produzione agricola.

L'allevamento, soprattutto di bovini (8,7 milioni di capi nel 2012), piccoli ruminanti (21,8 milioni di capi) e pollame (42 milioni di capi) rappresenta una fonte importante di reddito, contribuendo per il 19% alle esportazioni (media 1994-1998). Anche per questa attività, praticata soprattutto dalle popolazioni seminomadi fulbe del nord del paese, la produttività è molto bassa.

Dal 2002 al 2011 il Prodotto interno lordo (PIL) è passato da 3.290 a 10.187 milioni di dollari, con una partecipazione del settore agricolo del 33,8% nel 2011. Nello stesso anno, il settore impiega il 92% della popolazione attiva, senza differenze di genere. Il bilancio cerealicolo nazionale della campagna agricola 2011-2012 presenta un saldo negativo di circa 158.000 tonnellate, compensato in parte dalle importazioni e dagli aiuti alimentari. Il 51% delle famiglie contadine non riesce a coprire i propri fabbisogni cerealicoli.

Il 46,4% della popolazione vive sotto la soglia della povertà, che colpisce in particolare la popolazione rurale (52,6%); la sicurezza alimentare del 40% della popolazione è a rischio. Le principali cause della povertà rurale sono le seguenti: scarsità e limitata fertilità delle terre coltivabili; sistemi di comunicazione e di trasporto insufficienti; ampie variazioni delle condizioni climatiche; produttività limitata caratteristica dell'agricoltura di sussistenza.

La principale risorsa mineraria è l’oro (a Essakane, Inata, Mana), che richiama capitali stranieri per l’esplorazione e l’estrazione. Oltre a cotonifici (a Koudougou), calzaturifici, fabbriche di birra, di sigarette (a Bobo-Dioulasso) e di zucchero (a Banfora), sono attive imprese nei comparti dell’elettricità, del petrolio e delle telecomunicazioni.

La costruzione della diga di Ziga ha alleviato la cronica mancanza d’acqua della capitale. Si esportano oro, cotone, bestiame, arachidi, cuoio, carne, legname.

Gli aiuti dall’estero contribuiscono per 8,492% del PIL.

 

La forza lavoro è costituita per il 52,7% da uomini e per il 47,3% da donne (dati del 2014).

La forza lavoro è impiegata per l’81% nel settore primario (con un PIL del 34,3%) e per il 4,9% nel settore secondario (con un PIL del 22,2%).

 

L’Indice di Sviluppo Umano (ISU o HDI) è un indicatore di sviluppo macroeconomico utilizzato, accanto al PIL (prodotto interno lordo), dall'Organizzazione delle Nazioni Unite a partire dal 1993 per valutare la qualità di vita nei paesi membri. La scala dell'indice, che considera fattori come l'alfabetizzazione e la speranza di vita, è in millesimi, decrescente da 1 a 0 ed è divisa in 4 fasce. Con un indice al di sotto di 0,5 sono identificati i paesi della fascia inferiore, a più basso sviluppo umano. Il Burkina Faso è classificato al 181° posto con un indice 0,388.

 

Nel 2013 si calcolavano 14,4 autoveicoli ogni 1000 abitanti.

Nel 2008 si calcolavano 6,3 computer ogni 1000 abitanti.

Nel 2004 si calcolavano 111 radio ogni 1000 abitanti.

Nel 2009 si calcolava ci fosse un televisore nel  18,4% delle famiglie.

Nel 2014 si calcolavano 717 telefoni cellulari ogni 1000 abitanti.

Nel 2014 si calcolavano 7 telefoni fissi ogni 1000 abitanti.

Nel 2014 si calcolavano 94 utenti internet ogni 1000 abitanti.

Nel 2007 si calcolava che il tasso di analfabetismo fosse al 71,3%.

Nel 2013 si calcolava che la media di vita scolastica fosse di 7,8 anni.

Nel 2013 la spesa pubblica per l’istruzione era il 4,3% del PIL.

Nel 2009 la spesa pubblica per la ricerca era lo 0,2% del PIL.

Nel 2013 i musei erano 21.

Nel 2010 si calcolava ci fossero 0,05 medici e 0,4 posti letto ospedalieri ogni 1000 abitanti.

Nel 2012 si calcolava che i bambini sotto peso fossero il 24,4%.

Nel 2013 la spesa pubblica per la sanità era il 3,7% del PIL.

Negli anni 2012-2014 la popolazione sottonutrita era il 20,8%.

Nel 2012 l’accesso all’acqua potabile era per l’82%.

Nel 2012 le aree protette erano il 15,19%.

 

Nel 2013 l’indice di disuguaglianza di genere (IDG) era 0,606 per la 133a posizione (attualmente gli Stati Uniti sono classificati al 47° posto, l’Italia al 15°, la Svezia al primo posto nel mondo per l'uguaglianza di genere, misurata per mezzo di quest'indice composito di salute riproduttiva, anni di scolarizzazione, rappresentanza parlamentare, e partecipazione al mercato del lavoro).

 

La giustizia è basata sul diritto francese e su usi locali.

 

(Per informazioni e dati statistici: Institut National de la Statistique et de la Démographie www.insd.bf)

Rai.it

Siti Rai online: 847