Protagonisti

German Scarone

Argentina

German Claudio Scarone nasce nel 1975 a Lanùs, in un barrio, un quartiere povero nella periferia di Buenos Aires. Discendente di migranti italiani, come tanti in Argentina, all’età di 4 anni rimane solo con la mamma, abbandonata da suo padre. La vita in periferia non è certo facile, German cerca di cavarsela meglio che può. Giocando per strada si appassiona al basket. La pallacanestro per lui diventa una sorte di droga, tanto che trascura sempre più la scuola e cerca ogni occasione per andare a giocare nei playground di cemento diffusi nelle periferie. Lo sport, col passare del tempo, si trasforma nella sua palestra di vita: gli regala obiettivi ambiziosi e la voglia di impegnarsi a fondo per ottenere buoni risultati.

La nonna spesso lo va a cercare per spingerlo a dedicarsi di più e meglio alla scuola. Il nonno invece, che per lui è stato come un padre, lo spinge a giocare fino a quando riesce a farsi notare dal Boca Junior (basketball) che gli propone di andare a giocare nella sezione giovanile della squadra. Qui riesce ad emergere e all’età di 15 anni riceve la prima proposta per uno stage di un mese in Italia. Quell’esperienza non la dimenticherà mai: lo stage e l’Italia infatti, daranno una svolta alla sua vita.

Rientrato in Argentina, cerca in ogni modo di tornare nel Belpaese: è qui che vuole giocarsi la sua carriera da cestista. Poco dopo riesce a tornare per un periodo più lungo, 6 mesi, sufficienti per farsi notare prima a Forlì e poi a Treviso dove gioca inizialmente nelle giovanili e poi nella prima squadra, ancora minorenne.

La sua carriera dal 1993 lo porterà in diverse formazioni, fra i campionati di A1 e A2, da Treviso a Pesaro, Rimini, Bologna, Siena, Montecatini fino a Reggio Calabria. Acquisisce la cittadinanza italiana e gioca oltre 50 partite con la maglia della nazionale. Fra le tante città dove è vissuto però, il suo cuore si è fermato in Romagna. Qui ha anche disputato il maggior numero di partite. Oggi vive a Rimini, ha una figlia ormai diciottenne.

Qualche anno fa, dopo la scomparsa della madre, è tornato in Argentina per andare alla ricerca di suo padre, che non aveva mai più rivisto: “Ho voluto parlargli da uomo a uomo”, dice. German è un uomo sincero e passionale, considera il suo carattere frutto della fusione fra le sue lontane radici italiane e quelle più recenti, latinoamericane. In Argentina ama andare a trovare la nonna, che pure gli ricorda sempre le tante tirate di orecchie quando non voleva andare a scuola. Ha anche un fratello artista che si esibisce da Buenos Aires a Ushuaia, sua sorella invece l’ha seguito in Italia, dove vive ancora oggi. Nella piccola Lanus, ma anche in molte altre cittadine della zona, German ha una lunga schiera di zie, zii, cugine e cugini, così come ogni buon sudamericano.

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